B&I Consulting svolge un servizio completo di consulenza finanziaria e patrimoniale a favore di Clienti privati, con l'obiettivo di consigliarli nella gestione strategica del loro patrimonio e di affiancarli in ogni scelta d'investimento.

Noi non abbiamo alcun prodotto da collocare, ne' interessenze di qualunque genere sulla sottoscrizione degli investimenti che consigliamo. Siamo un team di consulenti fee-only, ovvero remunerati esclusivamente dai nostri clienti , coi quali intratteniamo un rapporto fiduciario e costante. Operiamo accanto a loro, nel loro esclusivo interesse.

B&I Consulting svolge una parte della sua attività anche a supporto di aziende e di operatori istituzionali. 

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E' il momento di chiedere aiuto

La situazione generale per gli investitori, soprattutto per quelli che si affidano esclusivamente alle strutture commerciali, vedi banche o reti di promotori, diventa sempre più difficile. Gli avvenimenti delle ultime settimane pongono in evidenza una diversità di conoscenza e di informazione tra funzionario di banca e promotore finanziario da una parte e cliente dall’altra, a tutto evidente vantaggio dei primi ai danni del secondo, tale per cui quest’ultimo ha il diritto di essere stanco della “tosatura” che continua a subire. Il caso della voluntary discosure (a seguito della quale molti clienti, gestiti in Svizzera da banche svizzere, si sono accorti, dopo anni, che la qualità del servizio ricevuto è stata bassa ma i costi sostenuti sono stati alti) e delle obbligazioni subordinate (emesse nel caso in esame da Banca Etruria e Cassa Marche, ma presenti in molti portafogli di clienti a fronte di emissioni di quasi tutto il sistema bancario italiano) hanno reso evidente che il risparmiatore non ce la fa più a reggere da solo il rapporto con il suo intermediario ed ha bisogno di un sostegno (tecnico, decisionale, ma anche comportamentale) fornito da qualcun altro che sia veramente indipendente, nel senso che non sia obbligato a collocare uno o più specifici prodotti ai propri clienti.
Non vogliamo qui fare la pubblicità del Consulente Finanziario Indipendente, ma vogliamo solo sollevare il problema, che deve trovare risposte adeguate in brevissimo tempo. L’anno appena iniziato vede l’avvio anche dei Bail-In, vale a dire del potenziale coinvolgimento di tutta la clientela di una generica banca per il superamento delle difficoltà economiche della stessa; il salvataggio delle banche in difficoltà avverrà attraverso il coinvolgimento della propria clientela, sia essa costituita da azionisti della banca, obbligazionisti convertibili, obbligazionisti subordinati, obbligazionisti senior oppure da semplici correntisti (sebbene con una soglia di protezione fissata a 100.000 euro).
Accanto a questa imponente difficoltà si pongono le aspettative di sviluppo dei mercati e dei tassi d’interesse: non facciamo previsioni, ma riteniamo che il 2016 sia un altro anno difficile, probabilmente sul modello di quello appena passato, ma con risultati complessivi annuali che non riusciranno a raggiungere i risultati precedenti.
Il non porre tutte le uova nello stesso paniere diventa sempre più necessario, ma la selezione degli strumenti finanziari adeguati e la costruzione di un portafoglio coerente con il rischio accettato dall’investitore è un’attività complessa; se poi dobbiamo aggiungere anche la necessità di valutare la solidità della banca presso la quale lo stesso risparmiatore opera, beh il compito per lo stesso diventa proibitivo.
Chi ha orecchie per intendere intenda … ma non pianga dopo.
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